Realtà territoriale
I quartieri collinari del Vomero e dell’Arenella, sviluppatisi senza controllo nel corso degli anni del "boom economico" con un’impronta fortemente residenziale, si presentano come un’area all’interno della quale le attività commerciali e quelle legate ai servizi sono l’aspetto peculiare della struttura economica.
Dal punto di vista sociale, essi si presentano diversificati al proprio interno, evidenziando situazioni socio-economiche di difficoltà e marginalità affiancate a fasce di diffusa agiatezza nelle zone più centrali. Carenti risultano i luoghi di aggregazione e di incontro per la popolazione giovanile, pur essendo presenti spazi verdi, talvolta attrezzati e fruibili , come l’impianto sportivo Collana.
La particolare posizione dell’istituto al centro del Vomero e la presenza di una buona rete di comunicazione su ferro e su gomma, lo rende facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, soprattutto dall’utenza della zona nord della città grazie alla vicinanza della stazione Quattro giornate della Metropolitana collinare.
Alla succursale di Soccavo, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, si rivolge un’utenza che proviene dalla zona occidentale della città. Il quartiere si presenta anch’esso carente di luoghi di aggregazione e d’incontro per i giovani.
In un’epoca in cui profondi cambiamenti hanno investito le giovani generazioni ed il loro rapporto con il mondo, per la presenza massificata dei nuovi media che
spostano gli standard comunicativi in direzione iconica
forniscono informazioni spesso non corrette e comunque incontrollabili
inducono al ripiegamento intimistico a scapito della relazione
spingono ad atteggiamenti mentali passivi e acritici
e per la pluralità di nuovi stimoli culturali che fanno percepire la scuola come realtà altra e inadeguata ai loro bisogni, l’Istituto Giustino Fortunato, unico istituto professionale e unica scuola ad offrire un indirizzo turistico, in tutte e due le sue sedi si propone come punto di riferimento per il territorio e come centro di aggregazione per i bacini d’utenza.







